ROMA – È stato presentato oggi a Roma, presso la Casina dell’Orologio di Villa Borghese, il libro su “La regina del fioretto - Vita, assalti e vittorie di Valentina Vezzali” (Bolis Edizioni), scritto dal giornalista de La Gazzetta dello Sport Paolo Marabini, che racconta la storia, le imprese sportive e il passaggio alla politica della campionissima di scherma e attuale Sottosegretaria allo Sport. L’attore Alessandro Preziosi ha letto alcuni brani del volume realizzato da uno dei principali narratori delle gesta della scherma azzurra degli ultimi anni.

Numerose le autorità presenti per l’evento, tra le quali anche il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi (nella foto con Stefano Pantano, Valentina Vezzali e Paolo Marabini).

 

“La regina del fioretto - Vita, assalti e vittorie di Valentina Vezzali” racconta la storia e le imprese sportive dell’atleta italiana più titolata di tutti i tempi. Una campionessa inimitabile, capace di segnare un’epoca - e uno sport - a caratteri indelebili. Una donna che ha collezionato una serie stupefacente di medaglie e di record difficilmente ripetibili, al tempo stesso fenomeno di precocità e di longevità: la sua carriera è durata infatti 35 anni, 25 dei quali ai vertici mondiali del fioretto, la specialità più blasonata della scherma azzurra.

 

Paolo Marabini, bergamasco, giornalista di lungo corso alla Gazzetta dello Sport, per anni ne ha seguito da vicino le gesta. E ora racconta Valentina Vezzali in un libro della collana “Storie di Sport” di Bolis Edizioni. Un vero e proprio viaggio a tappe che l’autore ha voluto ripercorrere a mo’ di tributo: dai primi vagiti schermistici, a soli 6 anni, nella piccola palestra di via Solazzi a Jesi, sino all’ultima recita, quarantaduenne, medaglia d’argento a squadre ai Mondiali di Rio, applaudita dalle compagne e dalle avversarie di una vita. Un viaggio che tocca tutti i momenti salienti, anche quelli delicati delle sconfitte, e che si interseca con le persone che più hanno segnato la vita della regina del fioretto, a cominciare da papà Lauro, scomparso troppo presto, e mamma Enrica, la sua stella polare, passando da Ezio Triccoli, il primo maestro, e dal suo erede Giulio Tomassini, colui che l’ha accompagnata per quasi tutta la carriera, il solo in grado di entrare in quel delicato circuito nervoso e di rimetterlo in funzione nei momenti difficili. Senza dimenticare i suoi commissari tecnici e le avversarie, su tutte l’altra jesina Giovanna Trillini, arrivata all’oro olimpico prima di lei è diventata subito il suo stimolo.

 

Nove medaglie olimpiche, di cui sei d’oro; sei titoli mondiali individuali e dieci a squadre; cinque titoli europei; undici Coppe del Mondo con 79 vittorie di tappa; quasi 500 settimane consecutive al primo posto nella classifica mondiale: sono solo alcuni dei numeri che sintetizzano la carriera della campionessa marchigiana, che ora sta ritagliandosi uno spazio non meno prestigioso in ambito politico, oggi nei panni della sottosegretaria allo sport del Governo Draghi, con la stessa maniacale applicazione  - perfezionismo allo stato puro - che metteva nella scherma.

 

“Valentina Vezzali - si legge nell’introduzione del libro, corredato da una ricca e inedita appendice statistica - è stata una vera macchina da record, un animale da competizione mai visto su una pedana, un rullo compressore con l’ossessione della vittoria. Una Cannibale del fioretto, esattamente come lo sono stati pochi altri miti dello sport: Eddy Merckx nel ciclismo, il Cannibale per eccellenza; e poi Michael Phelps nel nuoto, Rocky Marciano nella boxe, Ingemar Stenmark nello sci, Edwin Moses e Sergey Bubka nell’atletica, Giacomo Agostini e Valentino Rossi nel motociclismo. Leggende, appunto. Ma forse, al femminile, un’atleta capace di un dominio simile - per durata e per peso specifico dei trionfi - non era mai nata”.

 

E domani, alla presenza dell’autore Paolo Marabini, il libro “La regina del fioretto - Vita, assalti e vittorie di Valentina Vezzali” sarà presentato al PalaArcidiacono di Catania, nell’ambito dei Campionati Italiani Cadetti e Giovani in corso sulle pedane siciliane. La presentazione sarà visibile anche in diretta streaming sui canali Youtube e Facebook della Federazione Italiana Scherma.

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