ORANO – Da campione in pedana a Capo delegazione, portando con sé una caratteristica ch’è un segno distintivo, un marchio di fabbrica: l’entusiasmo. Ce ne ha messo e ne ha trasmesso tanto, anche in questa “nuova veste”, Valerio Aspromonte a Orano, guidando la spedizione della scherma azzurra alla XIX edizione dei Giochi del Mediterraneo. E gliene resta ancor di più sui titoli di coda della kermesse in Algeria, nel tracciare il bilancio di una “missione” da 13 medaglie, di cui due d’oro (la spadista Giulia Rizzi e la fiorettista Olga Calissi), quattro d’argento (Riccardo Nuccio e Chiara Mormile nella sciabola, Valerio Cuomo e Nicol Foietta nella spada) e sette di bronzo (gli sciabolatori Dario Cavaliere, Rebecca Gargano ed Eloisa Passaro, fiorettista Davide Filippi e gli spadisti Matteo Tagliariol, Giacomo Paolini e Roberta Marzani).

 

Abbiamo contribuito al raggiungimento di un risultato storico per lo sport italiano: le 159 medaglie conquistate da Italia Team in quest’edizione dei Giochi del Mediterraneo. È bello aver dato il nostro importante supporto alla vittoria nel Medagliere generale ed esser riusciti a primeggiare anche in quello della scherma. Non era affatto scontato vista la grande competitività della concorrenza, e ne siamo davvero felici”, l’analisi del Consigliere federale Valerio Aspromonte, al debutto nel nuovo ruolo. “Era la mia prima esperienza da Capo delegazione e sono estremamente soddisfatto di come i ragazzi si sono comportanti in gara, con professionalità, impegno e senso di responsabilità nel rappresentare l’Italia in una manifestazione internazionale così importante. Presentavamo un bel mix di atleti giovani e più esperti, un’unione che si è rivelata vincente come testimoniato dagli eccellenti risultati raggiunti in pedana in tutte e tre le armi. Tutto ciò è stato possibile grazie al perfetto coordinamento del CONI, che ha messo gli atleti e l'intera Delegazione nelle migliori condizioni per dare il massimo in gara, una grande macchina organizzativa che è il segreto di questa missione di successo. Il nostro ringraziamento va dunque a tutto il team del Comitato Olimpico, per come ci ha accolto a Casa Italia e per quanto ci è stato accanto in ogni esigenza”.

 

La chiosa di Valerio Aspromonte è sul gruppo della scherma azzurra ad Orano: “Eccezion fatta per il fiorettista Guillaume Bianchi e la sciabolatrice Eloisa Passaro che erano qui in Algeria, tutti gli altri convocati per il Mondiale che è alle porte sono in fase di preparazione prima della partenza per il Cairo, ma i ragazzi e le ragazze che sono saliti in pedana ai Giochi del Mediterraneo hanno dimostrato che la scherma italiana è in grado d’esprimere tantissimi atleti di grande valore, capaci di primeggiare in ogni competizione. Dunque, complimenti a tutti loro, ai rispettivi maestri e ai Commissari tecnici. E un grazie speciale – conclude il Capo delegazione – a chi ha lavorato qui a Orano, che con il Presidente federale Paolo Azzi abbiamo avuto modo di apprezzare quotidianamente. I maestri Andrea Aquili, Alfredo Rota e Marco Ramacci sono stati encomiabili a fondo pedana, come la fisioterapista Giulia Talluri e l’armiere Damiano Valerio. In queste 13 medaglie, nell’Italia che vince il Medagliere, c’è il lavoro di tutti loro”.

 

(foto Augusto Bizzi)

jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); jQuery(function($){ initTooltips(); $("body").on("subform-row-add", initTooltips); function initTooltips (event, container) { container = container || document;$(container).find(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"});} });