MILANO - Dieci anni dalla morte di un grande campione di sport e di vita. Il primo evento organizzato a Milano dalla ANSMeS, L’Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro al Merito del CONI e del CIP, è stato dedicato a Edoardo Mangiarotti, lo straordinario schermidore scomparso nel 2012, l’atleta italiano più titolato di sempre con le sue 13 medaglie olimpiche, 6 delle quali d’oro, in cinque edizioni dei Giochi. Un esempio sportivo e umano che ancora oggi risplende negli occhi e nelle parole di chi lo ha conosciuto e di chi, semplicemente, ne vive ogni giorno il ricordo.

 

L’evento, ospitato nella Sala A del CONI Lombardia in via Piranesi a Milano, ha visto una grande partecipazione di relatori e pubblico, con tante testimonianze e aneddoti. Condotta dal giornalista RAI Filippo Grassia, la mattinata di sabato 28 maggio si è aperta e chiusa con le parole di Carola Mangiarotti, figlia di Edoardo e testimone prima della sua memoria, chiamata a fare gli onori di casa. Tanti i relatori: la Vice Presidente del CONI Claudia Giordani, la consigliera federale e membro del COL di Milano 2023 Joelle Piccinino, il Presidente del CIP Lombardia Pierangelo Santelli, il Vice Presidente CONI Lombardia Claudio Pedrazzini, il membro della Giunta CONI e Vice Presidente ANSMES Ghigo Ferrari Castellani, il Presidente del CRL-FIS Maurizio Novellini, il delegato regionale dell’Unione Veterani e membro FIE Gianandrea Nicolai e il presidente del COL di Milano 2023 Marco Fichera. Nel corso della mattinata è stato anche letto anche un messaggio del sottosegretario con delega allo Sport di Regione Lombardia Antonio Rossi e mostrato un videomessaggio del presidente del CONI Lombardia Marco Riva.

 

Oltre alla proiezione di un video omaggio a Mangiarotti realizzato dal nipote Carlo Milazzi, la mattinata ha sentito le testimonianze di tante persone legate in vario modo a Edoardo, dagli schermidori Stefano Belloni e Clara Mochi, ai più giovani Matteo Claudio Resegotti e Lucia Tortelotti, cresciuto al Circolo della Spada Mangiarotti. Tra loro anche Carlo Loa, atleta paralimpico della Mangiarotti, presentato dal Presidente del CIP Lombardia Pierangelo Santelli, che ha ricordato proprio di quando incontrò Mangiarotti per introdurre un giovane Loa alla pratica della scherma paralimpica.

 

A emergere, dalle varie testimonianze, è stato soprattutto il ritratto dell’uomo, oltre che quello dello sportivo: “Edoardo Mangiarotti ha scritto il Decalogo dello Schermidore – ha detto il presidente del CRL-FIS Maurizio Novellini – e mi rammarica che non venga più appeso nelle sale scherma e fatto imparare a memoria ai ragazzi. Quello che contava di Mangiarotti non era solo quanto vinceva ma come vinceva, poteva parlare con un principe o con un uomo che gli chiedeva l’elemosina per strada ed era sempre lo stesso. I giovani erano innamorati di lui per il modo con cui si approcciava, non ti faceva pesare chi era. Io mi alzo la mattina e mi chiedo come posso onorare Edoardo Mangiarotti col mio lavoro. Ce l’ho vicino e ogni tanto mi tira le orecchie perché non sto facendo abbastanza. A lui voglio dedicare i Mondiali di Milano 2023”.

 

Anche per Joelle Piccinino, l’accento va sull’uomo: "Ho avuto la fortuna di avere avuto i miei figli nella sua sala e di aver appreso da Mangiarotti il decalogo. Insegnava quelle regole e quei valori ai bambini e a fine stagione li interrogava”. Marco Fichera ha voluto ricordare di quando, nel 2012, si trovava in gara agli Assoluti di Bologna mentre gli assalti furono interrotti dall’allora presidente FIS Giorgio Scarso per dare la notizia della scomparsa di Mangiarotti: “È proprio quando questi grandi campioni se ne vanno via che ci si rende conto di quello che hanno lasciato non solo come atleti ma anche come uomini. Mangiarotti ha lasciato il segno nel mondo della scherma, viviamo nell'idea di dover ricalcare ciò che lui ha fatto. Il Mondiale ricorderà Edoardo e altri grandi perché è nostro dovere costruire il ricordo”.

 

Il Presidente del CONI Regionale Marco Riva ha voluto evidenziare, nel suo messaggio video, come “il movimento olimpico porta avanti gli stessi valori di Mangiarotti, che ha portato tanto allo sport lombardo e italiano”. La Vice Presidente CONI Claudia Giordani ha invece spresso la sua felicità per essere presente alla giornata: "È stato un grande campione e un’ispirazione per i giovani. Sono lieta di essere qui vicino a Carola".

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